ALLERGIE…CHI CI TUTELA?

Nuovo mese, nuovo argomento. Per maggio abbiamo scelto di parlarvi di allergeni, e vogliamo partire dalla loro definizione.

Un allergene è una sostanza che causa una risposta mediata da anticorpi, negli organismi di soggetti sensibili, ovvero i soggetti allergici. La stessa sostanza, per una persona non allergica, è del tutto innocua, o comunque non comporta nessuna risposta immunitaria.

Il tema degli allergeni negli alimenti, quindi si riconduce all’argomento delle ALLERGIE ALIMENTARI, che si distinguono dalle INTOLLERANZE, proprio perché nelle allergie si ha sempre il coinvolgimento del sistema immunitario, con una risposta che può arrivare fino allo shock anafilattico.

Si stima che la popolazione allergica mondiale sia compresa in una percentuale tra l’1 ed il 3%.

Capendo quanto la reazione allergica possa essere grave, si può dedurre come il tema degli allergeni negli alimenti sia importante, tanto che il legislatore europeo è intervenuto appositamente per cercare di tutelare i soggetti con allergie alimentari.

In particolare, per gli alimenti pre-confezionati, ovvero quelli che escono dall’impianto produttivo già nella loro confezione di vendita, il regolamento UE 1169 del 2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, prevede l’indicazione obbligatoria degli allergeni in etichetta. Questi, per altro, devono essere messi in rilievo utilizzando un “carattere chiaramente distinto dagli altri ingredienti elencati, per esempio per dimensioni, stile o colore di sfondo”.

Di conseguenza, quando leggete un’etichetta di un prodotto (perché le leggete, vero?), e vedete qualche ingrediente scritto in maniera diversa, quelli sono ingredienti allergizzanti.

Come mettersi in regola con il libro ingredienti e allergeni

Ovviamente l’azienda alimentare non deve muoversi al buio, indicando come allergeni gli ingredienti che preferisce, ma il regolamento prevede un elenco di tutte quelle sostanze che sono considerate “allergeni”; in genere queste sono sia materie prime, che prodotti derivati.

A tal proposito alcuni studi dell’EFSA hanno evidenziato che circa il 75% delle reazioni allergiche tra bambini sono causate da uova, arachidi, latte vaccino, pesce e noci. Circa il 50% delle reazioni allergiche tra gli adulti si verificano venendo a contatto con frutti che scatenano reazioni crociate al lattice, con la famiglia delle Rosacee (che comprende mela, pera , ciliegie, lamponi, fragole e mandorle), con le verdure della famiglia delle Apiaceae (che includono il sedano, le carote e le erbe aromatiche), con varie noci e con le arachidi.

Sembra tutto così semplice, ma in realtà non è così, perché le problematiche non sono poche: parliamo di contaminazioni crociate, di scarsa formazione, di regolamento europeo lacunoso…

Peccato che nel frattempo che si cerca la soluzione a questi problemi, soggetti allergici potrebbero ingerire alimenti che in realtà contengono allergeni non dichiarati.

Parleremo di queste problematiche nei prossimi appuntamenti;

Valentina.

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