DIDATTICA A DISTANZA E UNIVERSITA’

L’attuale emergenza sanitaria causata dal COVID19 ha obbligato le università ad attivare modalità di didattica a distanza; come si è attivato il corso di Scienze e Tecnologie Alimentari (STAL) di Torino?

Per tutto il mese di luglio sono stata un po’ latitante, infatti sono stati pochi gli articoli pubblicati, semplicemente perché ero alle prese con gli esami universitari del secondo semestre. Ora, che la sessione si è conclusa (in bellezza), vi racconto come il corso di Laurea Magistrale (LM) in Scienze e Tecnologie Alimentari di Torino si è adattato a questo stato di emergenza.

Prima di tutto bisogna dire che inizialmente abbiamo percepito alcuni giorni di disorganizzazione, nel senso che si è fatta sentire la mancanza di un piano già pronto e ben definito per affrontare situazioni di questo genere; nessuno ci dava comunicazioni precise ed i professori non sapevano bene come attivarsi. Per fortuna questo periodo si è risolto nel giro di poche settimane, e tutti hanno attivato corsi fruibili on-line. Le modalità sono state principalmente due:

  • lezioni in diretta, tramite la piattaforma WebEx;
  • lezioni in differita, caricando slides + commento audio, oppure caricando video.

Entrambe le modalità hanno posto in evidenza vantaggi e svantaggi; nel caso delle lezioni in diretta ne ha giovato principalmente il lato psicologico: non si stava interagendo solo con un PC, ma con un* professore* che poteva rispondere in tempo reale. Potevamo vedere l’espressione, interrompere e fare domande, esprimere le nostre considerazioni, avevamo un appuntamento e quindi sapevamo come organizzarci per quella giornata. Il grande problema però è stato nel fatto che in molte famiglie vi è un solo PC, dunque non tutti avevano effettivamente modo di accedere alla lezione, dato che magari nello stesso momento il computer serviva ai genitori o ai fratelli/sorelle.

Le aule dell’università sono rimaste vuote, e lo sono ancora

Le lezioni in differita avevano vantaggi e svantaggi opposti a quanto illustrato prima: si accedeva alle lezioni quando effettivamente si aveva il computer a disposizione ed una rete internet dalla propria parte, ma per interagire con i professori e fare domande non rimaneva che scrivere una mail. Inizialmente sembrava poco impattante, ma in realtà non poter interagire in tempo reale, non poter osservare le espressioni e scambiarsi idee chiacchierando, è stato abbastanza destabilizzante.

Si passa poi al grande capitolo degli esami; in questa sessione la mia facoltà prevede 32 cfu suddivisi in 4 esami, di cui 3 in lingua inglese. Le modalità normali erano prevalentemente sotto forma di esami scritti, mentre con la didattica a distanza si sono trasformati tutti in esami orali. A parte il trauma iniziale di dover cercare di esprimersi in un inglese comprensibile anche dal punto di vista della pronuncia ( fortunatamente superato dopo aver preso coraggio al primo orale), devo dire che la modalità di per sé è stata stimolante, perché si ha avuto modo di fare vari ragionamenti e poter esprimere la propria capacità di fare collegamenti anche tra tematiche affrontate in materie diverse.

Unico problema, nuovamente, la connessione internet: la mancanza di segnale e lo scollegamento improvviso dall’esame poteva essere motivo di “bocciatura”, ma questo non ha reso le nostre connessioni internet più stabili! Dunque io stessa mi sono ritrovata senza la possibilità di accedere alla piattaforma per l’esame, 15 minuti prima del mio turno. Fortunatamente il gestore della rete internet avrà ascoltato le mie preghiere, facendo tornare il segnale poco prima che la professoressa nominasse il mio cognome. Bisogna però sottolineare come non tutti sono stati così fortunati.

In conclusione possiamo dire come l’emergenza abbia posto in luce sicuramente alcune lacune organizzative, con corsi partiti in ritardo ed una mancanza di costanza da parte di alcuni professori. Un grande vantaggio è stato il risparmio economico: la sede del corso di STAL di UniTo è a Cuneo, esattamente a 98km da Torino. Per chi abita in provincia di Torino, ogni mese deve acquistare un abbonamento dei treni, abbastanza oneroso, e trascorrere circa 4 ore al giorno (tutti i giorni) sui treni. Molti studenti che provengono da paesi a nord della provincia di Torino (quindi ancora più lontani da Cuneo) devono prendere case e stanze in affitto, in genere senza alcuna forma di agevolazione dall’Università. Avere la possibilità di seguire la didattica da casa propria ha permesso di ottenere un risparmio economico non indifferente, e di ottimizzare i tempi per lo studio, arrivando anche più carichi di energie.

La più grande lacuna, però, è legata all’impossibilità di confrontarsi e parlare con i professori e con gli altri colleghi di corso: tutto rimane molto isolato, ognuno con sé stesso, o al massimo con qualche mail da leggere…ma l’istruzione senza confronto rimane con un velo di sterilità.

Le domande che affliggono noi studenti, attualmente, sono relative agli appelli di settembre, all’inizio del nuovo anno accademico, e allo svolgimento delle tesi sperimentali.

A settembre gli esami torneranno con le stesse modalità pre-covid? Questo sarebbe ingiusto, in quanto tra esami scritti e esami orali vi sono molte differenze in termini di difficoltà e valutazione. Seppur i professori dovrebbero essere in grado di valutare sempre con lo stesso metro, purtroppo non sempre è così, quindi per equità sarebbe più corretto mantenere sempre le stesse modalità.

Torneremo in aula? Torneremo a laurearci con la tanto attesa proclamazione? Speriamo di poter tornare ad usufruire degli spazi universitari, come biblioteche, aule studio e soprattutto lezioni in presenza per chi desidera frequentarle. Le lezioni online? Non dimentichiamole! Non cestiniamole! Ci sono studenti-lavoratori, studenti fuori sede e studenti per i quali un abbonamento del bus richiede un grande sforzo economico…avere l’accesso online è comunque un grande vantaggio.

Speriamo anche di poter tornare nei laboratori universitari e nelle aziende, per dare il nostro contributo alla ricerca e allo sviluppo, che sicuramente in un momento come questo dev’essere trainante e si deve muovere verso nuovi obiettivi.

Valentina

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