Nuovi rischi per il Baby Food

Con il termine “baby food” intendiamo tutti quei prodotti alimentari destinati ai lattanti in fase di svezzamento e ai bambini (età inferiore ai 3 anni), per completarne la dieta e abituarli ad un’alimentazione normale.

Sono prodotti normati in modo specifico, in quanto devono essere caratterizzati da alti livelli di sicurezza, e si trovano in commercio in diverse forme: puree, frullati, omogenizzati, liofilizzati…

Come per tutti gli alimenti, è necessario effettuare una valutazione dei rischi, ricordando che per rischio si intende un agente chimico, fisico o biologico che potrebbe causare un danno al consumatore.

Il consumatore in questione è un bambino, che ha esigenze e sensibilità diverse rispetto ad un adulto, dunque la valutazione dei rischi dev’essere adattata all’utente finale.

Tra i rischi di tipo chimico dobbiamo ricordare la presenza di allergeni e altre sostanze che potrebbero scatenare reazioni avverse nei consumatori.

In tale contesto diventa interessante analizzare il ruolo delle ammine biogene (AB).

Le ammine biogene sono composti attivi biologicamente che si formano come risultato da alcuni processi biochimici nelle cellule. La loro presenza nel cibo, in concentrazioni critiche, può determinare reazioni conosciute come “pseudo-allergie”. In genere i livelli più elevati di AB si riscontrano in cibi ricchi di proteine, fermentati e/o stagionati, in cui si ha un’attività microbica con rilascio di decarbossillasi.

Tra le ammine biogene più note abbiamo l’istamina, molto comune nei prodotti a base di pesce, e anche nei crostacei e molluschi. Dato il rischio di andare incontro a reazioni allergiche, l’UE ha stabilito dei livelli di accettabilità nei prodotti alimentari; ma l’istamina non è l’unica AB che potrebbe essere presente negli alimenti. Quando parliamo di Baby Food, è comprensibile l’importanza di inserire tali composti nelle analisi dei rischi, anche se in realtà sono pochi gli studi attualmente presenti su tale tematica (Czajkoowska-Myslek et al., 2017).

Bisogna specificare come in genere, per questo tipo di analisi sono richieste attrezzature sofisticate, come l’HPLC associata a vari detector, come lo spettrometro di massa.

L’interessante studio intitolato “Risk assessment related to biogenic amines occurrence in ready-to-eat baby foods”, scritto da Anna Czajkowska-Mysłek e Joanna Leszczynska, e pubblicato su “food and chemical toxicology” nel 2017, affronta proprio la tematica delle AB nel baby food in Polonia.

Lo studio si è occupato di analizzare 68 campioni di prodotti destinati all’alimentazione dei bambini, prodotti da marchi leader polacchi. I campioni sono stati analizzati con l’HPLC-APCI-MS in SCAN MODE.

L’articolo ha permesso di individuare le AB più comuni nel baby-food analizzato, che sono principalmente la putrescina e la spermidina. In particolare la putrescina è stata individuata soprattutto in prodotti contenenti pesce e piselli verdi, mentre la spermidina soprattutto in prodotti a base di piselli.

In generale, il contenuto di ammine era indipendente dal produttore che potrebbe, per esempio, usare un più basso livello qualitativo delle materie prime o applicare differenti processi produttivi. È soprattutto l’uso di specifici ingredienti a influenzare sul contenuto totale di ammine biogene.

Tra gli ingredienti più problematici lo studio pone in evidenza il tonno, la carne di manzo, gli spinaci, i piselli, la banana.

L’obiettivo non è quello di demonizzare questi ingredienti, che devono comunque essere introdotti nella dieta dei bambini, ma è necessario farlo in modo graduale attendendo specifiche età di sviluppo.

I produttori di baby food, da parte loro, dovrebbero tenere in considerazioni queste caratteristiche per effettuare un’analisi dei rischi più puntuale. In questo modo potrebbero scegliere di rivedere le loro ricette in modo da unire ingredienti a basso contenuto di ammine biogene, così che il livello totale non raggiunga valori eccessivi, risultando più sicuro per il consumatore finale.

Valentina

BIBLIOGRAFIA

Anna Czajkowska-Mysłek , Joanna Leszczynska (2017). Risk assessment related to biogenic amines occurrence in ready-to-eat baby foods. Food and Chemical Toxicology 105¸82-92

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