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LA TABELLA NUTRIZIONALE: UN MODELLO POCO EFFICACE

TI INVITO A CONSULTARE QUESTO DOCUMENTO CHE HO REDATTO, PER APPROFONDIRE LA TEMATICA DEL NUTRI-SCORE IN ETICHETTA: https://drive.google.com/file/d/1xaorcgbPbuSCkAsqiqLZg75aygf53Emc/view?usp=sharing

Ci stiamo probabilmente avviando verso una modifica del Regolamento (UE) n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, che tra i suoi obiettivi ha quello di fornire al consumatore finale le basi per effettuare scelte consapevoli, ponendo un’attenzione particolare agli aspetti nutrizionali, che ora vengono veicolati principalmente tramite tabella nutrizionale e claims normati da apposita legislazione.

Già nel 2011 però l’UE dichiarava che: “…si sono registrate evoluzioni nell’espressione della dichiarazione nutrizionale […] . Tali forme supplementari di espressione e presentazione possono aiutare i consumatori a comprendere meglio la dichiarazione nutrizionale[…]. È pertanto opportuno […] redigere una relazione sull’uso di tali forme, e sul loro effetto sul mercato interno e sull’opportunità di un’ulteriore armonizzazione“.

E’ così che, tra le forme alternative, nel 2017 la Francia propone il modello del Nutri-Score come informazione facoltativa da inserire come “Front-of-Pack” (FOP) dei prodotti commercializzati sul territorio francese. Il legislatore europeo sta ora valutando margini di miglioramento del Regolamento 1169, e potrebbe dunque arrivare ad imporre modelli come il Nutri-Score in tutti gli Stati Membri.

A tal proposito, per evitare una disinformazione, è necessario sapere che questo è solo uno dei modelli in analisi, e di conseguenza non si hanno certezze riguardo l’effettiva adozione e l’imposizione a livello comunitario.

COS’E’ IL NUTRISCORE?

Il nutri-score è una scala graduata che fornisce informazioni sul profilo nutrizionale dell’alimento, classificandolo in una classe che va dalla lettera A (ottimo profilo nutrizionale) alla lettera E (profilo nutrizionale mediocre). Per assegnare una classe ai prodotti si utillizza un modello matematico che in base ad un punteggio finale permette di classificare i prodotti in una delle 5 classi.

Alcune critiche, però, sono associate al fatto che basandosi sui nutrienti, il modello esclude la valutazione di vitamine, sali minerali ed altri composti potenzialmente benefici come quelli anti-ossidanti.

Il modello matematico utilizzando potrebbe, inoltre, spingere l’industria alimentare a preferire determinati ingredienti solo per riuscire a rientrare in una categoria più salutare. Il Nutri-Score, inoltre, viene calcolato facendo riferimento ai 100 g o ml di prodotto, ma come sappiamo in base al prodotto possiamo consumare una quantità inferiore o superiore.

LA QUESTIONE ITALIANA

In Italia non mancano aspre critiche al modello francese, soprattutto da parte dell’export: prodotti che ci rendono noti nel Mondo, come salumi e formaggi stagionati, rientrerebbero in genere nelle categorie meno salutari.

Che questi prodotti non debbano essere consumati di frequente, però, non è una novità. L’Italia è famosa nel mondo anche per la sua dieta mediterranea, che di certo non si basa su vino, Mortadella e Gorgonzola. Mentre però, con la tabella che conosciamo noi oggi, l’interpretazione del profilo nutrizionale rimane al consumatore, con il Nutri-Score si avrebbe direttamente una classificazione esplicita.

Non solo, molti criticano il fatto che alcuni prodotti di qualità sarebbero classificati in categorie “peggiori” rispetto ad altri notoriamente meno sani (es. è noto il caso olio EVO vs. Bibita Cola)

…ma ABBIAMO COMPRESO BENE TUTTO ?

Prima di criticare il Nutri-Score bisognerebbe allinearsi sul significato e gli obiettivi di questo strumento.

Che il consumatore non sia in grado di interpretare correttamente le informazioni nutrizionali, non penso sia una sorpresa: quanti di noi vanno a leggerle? quanti dalla tabella riescono a comprendere quanto spesso consumare quel prodotto, in quali quantità e come modificare la dieta della giornata rispetto al prodotto consumato? Anche chi ha la competenze per ricavare queste informazioni, in genere non si mette a fare tutti questi ragionamenti durante l’acquisto o il consumo. L’uomo è pigro per natura, quindi se un modello matematico può calcolare il tutto e darci un’informazione di rapida comprensione, non abbiamo più scusanti per ignorare questi dati.

E’ chiaro quindi che ci sia la necessità di modificare il modello attuale, che di fatto non aiuta il consumatore a fare scelte consapevoli.

Anche applicando il Nutri-Score, però, dovremmo sforzarci a capire il reale significato: un alimento in categoria D o E non è un alimento dannoso per la salute in senso assoluto (della serie “lo mangio e mi viene l’aterosclerosi immediata”), ma è un alimento che andrà consumato con una bassa frequenza o in piccole quantità.

E’ una novità che non dobbiamo usare litri di olio EVO per condire l’insalta, pur essendo ricco di nutrienti utili? E’ strano che non dobbiamo bere tutti i giorni coca-cola? Se sembrano assurdità, forse bisognerebbe ripassare tutti la “piramide alimentare“.

Un altro aspetto importante è ricordare che la comparazione va fatta tra alimenti della stessa categoria; è inutile comparare il profilo nutrizionale dei biscotti con quello della carne in scatola: non credo che adesso qualcuno vada a comparare le due tabelle nutrizionali per preferire uno all’altro. Si raggiunge l’obiettivo di “scelta consapevole” quando invece la comparazione viene fatta tra prodotti della stessa categoria: tra tutti i biscotti, posso decidere di preferire quelli più salutari.

Informazioni nutrizionali incentrate sul modello FOP non fanno che esaltare e dare reale utilità ad un’informazione già presente, ma non comprensa. Le criticità dei modelli proposti, però, vanno affrontate altrimenti si rischia di introdurre una nuova regola che dovrà essere presto modificata, con generazione di costi ed incomprensioni: è necessario ottimizzare il modello di calcolo per differenziare i prodotti in modo effettivo, ed è anche importante assicurarsi che il consumatore comprenda il significato dello strumento.

TI INVITO A CONSULTARE QUESTO DOCUMENTO CHE HO REDATTO, PER APPROFONDIRE LA TEMATICA DEL NUTRI-SCORE IN ETICHETTA: https://drive.google.com/file/d/1xaorcgbPbuSCkAsqiqLZg75aygf53Emc/view?usp=sharing

TROVERAI ANCHE UNA MIA PROPOSTA, UN RIASSUNTO DI UN ARTICOLO SCIENTIFICO E LINK DA CONSULTARE PER ALTRE INFO.

VALENTINA

FONTI:

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